Da una rupe nera di Atlantide
Da una rupe nera di Atlantide ti tuffasti,
Un uccello marino, nell'acqua scura entrasti,
Io alla riva avvolta, fra le vesti altrui,
Bianche candide, una fuga dal calore,
Solo dopo, unita alla tua pelle,
Vidi la lenta goccia di sangue che rivelò la rapida discesa,
Dopo, ti seppellii, sopra ogni parte visibile,
Con le pietre, ti ricoprii, una a una le collocai,
Ci vollero anni per sommergere la tua forma,
Sotto una chioma di lapis tiburtinus.